 |
|
|
|
 |
| |
|
18 agosto 2006 ad Ascoli Piceno, 4
ottobre 2006 a Bangkok
TOSCA L'opera lirica multimediale
La novità introdotta dal concetto espresso dall’allocuzione
“multimediale”risponde alle nuove esigenze del pubblico
moderno che, aduso alle tecnologie più sofisticate applicate
alla cinematografia, agli spot pubblicitari, ai videoclips ed al mondo
virtuale dei computer, non si accontenta più della staticità
e della “verosimiglianza” delle scenografie più
tipicamente teatrali ma manifesta l’esigenza di “riempire”
la sua fruizione dello spettacolo teatrale con la visione delle ambientazioni
attuate attraverso le tecniche contemporanee. "L’immagine
virtuale" mette in atto un rinnovamento della presentazione scenica
dello spettacolo teatrale, combinando“l’integrità
artistica” alla qualità dell’intrattenimento, mettendo
in scena una combinazione fra musica ed elementi teatrali con uno
stile innovativo, con una qualità quasi cinematografica e straordinaria
potenza visiva, allo scopo di raggiungere la più ampia fascia
di pubblico possibile, in un percorso ideale d’unione di tutte
le culture del mondo. “La rappresentazione virtuale” fa
uso della tecnologia più recente per creare una nuova strada
nel presentare l’opera lirica, in cui lo scenario virtuale s’intreccia
con la musica per descrivere ed accentuare lo svolgersi della vicenda
rappresentata. Tale moderno concetto d’allestimento scenico
indica la via per raggiungere un’audience più grande,
ma anche più giovane, attraverso la messa in scena di uno spettacolo
che è visivamente affascinante mentre mantiene intatta la linea
ispiratrice del compositore. La musica non gioca più un ruolo
esclusivo, in quanto “la multimedialità” rivaluta
l’importanza del “contesto” in cui si svolge la
vicenda; le scene, i costumi, la coreografia, la recitazione ed i
movimenti delle masse vengono messi in risalto attraverso l’utilizzazione
di nuove tecnologie, per giocare un ruolo “complementariamente”
ssenziale.
Le raffinate tecnologie visive ed uditive, attraverso una serie di
immagini proiettate e di combinazioni di colori, permettono di accostare
ad ogni “momento” della vicenda una scena differente che
ne sottolinea e ne sostiene la drammaturgia. Le immagini sono proiettate
su enormi schermi e sugli spazi circostanti il palcoscenico, cambiando
continuamente di pari passo con lo svolgimento dello spettacolo, creando
una sensazione di profondità tridimensionale con l’ausilio
di apparecchiature speciali che consentono di “simulare”
l’effetto spaziale. Le immagini proiettate pongono l’accento
sulla storia narrata, aiutando gli spettatori ad assimilare il libretto
con maggiore facilità, permettendogli di prestare maggiore
attenzione al canto ed alla musica per essere pienamente coinvolti
e poter godere lo spettacolo a 360 gradi. “La rappresentazione
multimediale” si pone di fronte ad una sfida dalle molte sfaccettature:
la musica ed il teatro, non più come due elementi separati,
ma come una combinazione di rispettive qualità, venendo trasformati
in una forma teatrale, esaltando lo sviluppo artistico del dramma
attraverso l’inserimento delle più recenti tecnologie
visive ed uditive. L’opera presentata è ancor più
valorizzata dalla presenza di artisti di altissima levatura, notissimi
anche nel settore cinematografico, come lo scenografo, premio Oscar,
Gianni Quaranta.
TOSCA
melodramma in 3 atti di G. Giacosa e L. Illica
Musica di Giacomo Puccini
Personaggi e interpreti
Floria Tosca Maria Pia Ionata/Anda
Louise Bogza
Mario Cavaradossi Cesar de Frutos
Moreno
Barone Scarpia Andrea Zese
Angelotti Alessandro Spina
Sacrestano Paolo Pecchioli
Spoletta Stefano Pisani
Sciarrone Luigi Cirillo
Maestro concertatore e direttore d'orchestra
Filippo Zigante
Regia
Rocco Pugliese Eerola e Lev Pugliese
Scene
Gianni Quaranta
Orchestra Internazionale d'Italia
Core del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno
Nuova produzione / Nuovo allestimento scenico
|
|
|
|
|